UN SOGNO MATTUTINO

 

 

 

Occhi ansiosi,

smarrita la strada,

penosamente corrono su

anonime facciate.

 

Il passo frettoloso muta in

lentissimo,

doloroso avanzare tra

frammenti di specchi.

 

Dalla tana sgusciato

un mendicante maleodorante,

fiero nello sguardo,

chiede il tuo respiro.

 

Disgustosa richiesta percorsa

da un alito di tenerezza;

appoggi le labbra

sulle sue.

 

Un unico respiro,

un solo sentire:

stupore,

anima.

 

Dall’abbraccio scivola

una vecchia fotografia;

il mendicante la raccoglie:

E’ tua”.

 

Sul suo volto il sorriso

del bimbo che sei stato.