Vita antica

di Angelo Rovetta

 

 

Dove sei, dove siete?

vividi ricordi illuminano la mente

lontani, lontani

e sfugge l’oggi:

 

dove siete?: un affanno,

chi siete?: un palpito di ciglia

 

sale la rabbia

e tempi, di non trovare, e spazi;

 

la mente s’allaga

d’indifferente disperazione

di non ritrovarsi.

 

Rotola dall’occhio velato

una lacrima d’inconscio,

lascia filare il naso affilato

un umore corporeo,

rughe imbronciate la fronte

intristiscono reclinata,

il terzo occhio oscurano.

 

Oltre i tempi sfuggenti dei ricordi,

oltre l’anonimia d’un adesso insensato,

urla quieta l’anima:

chi siete? chi sono?