C’era una volta un piccolo fiore,
poco chiedeva, solo un po’ di calore.
Al vento affidava i suoi sogni,
alla rugiada il suo cuore,
al sole chiedeva vigore.
Sognava di poter respirare il profumo del mare,
dalla brezza di farsi cullare.
Alle stelle i segreti confidava,
all’Infinito una preghiera:
“Tu lo sai perché mi hai creato,
aiutami ad essere ciò per cui son nato”.
La notte sussurrò una poesia,
il piccolo fiore si destò quasi per magia:
aveva tanto da dare,
i suoi colori e il suo profumo regalava
anche a chi lo calpestava.

 


Gio.