THE JOURNEY di Brandon Bays

 

Le vie per il benessere sono molteplici e ognuno di noi è chiamato ad esserne ricercatore, scopritore, realizzatore.

In tale esperienza non siamo soli, possiamo contare sul contributo di tanti che ci hanno lasciato preziose mappe dopo essersi addentrati nei territori del visibile e dell’invisibile, facce della medesima realtà.

A loro stima e gratitudine.

 

Tra questi Brandon Bays che ci parla del suo processo, viaggio, in “The Journey”, ed. Ocean of Life.

 

“ Nel 1992 la diagnosi di un tumore delle dimensioni della palla da basket catapultò Brandon Bays in un importante viaggio di ricerca nell’anima e, in definitiva, di liberazione e guarigione. Dopo sole sei settimane e mezza fu dichiarata perfettamente sana, “da manuale” - e questo senza farmaci e senza interventi chirurgici.”

 

Brandon riferisce che dopo la sua guarigione, assistendo a una conferenza di Deepak Chopra durante un Mastery, viene colpita dalle seguenti osservazioni:

 

“ Avendo effettuato uno studio della vita dei ‘sopravvissuti’ di successo – Chopra - disse che aveva trovato che avevano due cose un comune: una – erano in grado di entrare nel ‘vuoto’, entrare in contatto con il silenzio dell’essere, l’intelligenza infinita, la saggezza oltre la mente. Due – erano in grado di rilasciare i ricordi memorizzati a livello cellulare.

… Come dire alle persone che c’è un potere all’interno di tutti noi, una saggezza interiore responsabile di far battere il nostro cuore, moltiplicare le nostre cellule, lasciare che il nostro respiro continui anche quando stiamo dormendo, e poi suggerire che è possibile entrare in contatto con questo e avere fiducia che ci può guidare alla scoperta delle memorie emozionali immagazzinate nelle nostre cellule?

 

… - Chopra- continuò dicendo che le cellule nei vari organi del corpo si rigenerano a diverse velocità. Le cellule del fegato impiegano sei settimane per rigenerarsi, mentre le cellule della pelle solo tre-quattro settimane. … Continuò spiegando che è possibile avere l’interno dello stomaco completamente nuovo in soli quattro giorni e ancora più sorprendente, tutte le cellule degli occhi si rinnovano ogni due giorni.

… Domandò ‘ Se ogni sei settimane avete un fegato completamente nuovo, perché un tumore al fegato a gennaio c’è ancora a luglio?’

… Poi Chopra continuò a spiegare che nelle nostre cellule sono memorizzati antichi ricordi, li definì ‘ricordi fantasma’. … Prima che una cellula ammalata muoia passa la sua memoria alla cellula che nasce, così lo schema della malattia continua. … Disse che per interrompere la programmazione e scoprire le memorie cellulari e rilasciarle, è necessario entrare in contatto con la stessa parte di noi che aveva creato la programmazione iniziale – l’intelligenza infinita, la saggezza del corpo.”

 

Che Brandon Bays chiama la Sorgente.

 

“… La Sorgente può essere definita con molti nomi, ma sarà senza confini e avrà caratteristiche come: libertà, silenzio, pace infinita, eternità, Dio, amore illimitato, consapevolezza… .”

 

Per arrivare alla Sorgente occorre essere completamente presenti alle nostre emozioni “… Permettiti di essere completamente presente nell’emozione… Fermati e sentila… Dalle il benvenuto”

 

Nel raccontare la sua vicenda e la sua ‘scoperta’ Brandon descrive i vari passaggi, che col tempo ha poi strutturato in un metodo da offrire a chi volesse sperimentarlo, non solo per problemi fisici ma anche per difficoltà emotive.

 

“… Decisi di permettermi di affrontare senza indugio la paura… Rimanevo seduta lì stringendo i braccioli della poltrona e permettendo a me stessa di sentire tutta l’energia della paura, mi sudavano le mani e il mio corpo era inondato di paura. Dandole il benvenuto cominciai a sprofondare all’interno. Sprofondai nella solitudine… Dopo un po' cominciai a sprofondare dalla solitudine verso un altro ‘strato emotivo’. Caddi in una disperazione così profonda che non avrei mai immaginato potesse esistere… Proprio quando sembrava che la disperazione stesse per travolgermi, mi sentii sprofondare attraverso un altro strato, solo che questa volta mi trovavo in piedi sul bordo di quello che sembrava essere un abisso – un buco nero, il nulla più assoluto. In preda al terrore sudavo freddo in tutto il corpo. … Il tempo passava. Infine sorse una domanda ‘ E se non lasciassi mai questo posto e fossi bloccata qui per sempre?’. In quel momento accadde qualcosa. Era come se alla fine la mia volontà crollasse e io mi arrendevo. Mi ritrovai a cadere liberamente… Cadere liberamente nel nulla ed espandermi in una pace che le semplici parole non possono descrivere…

… Spontaneamente ero scesa attraverso gli strati emotivi limitanti che sembravano impedirmi di conoscere il mio vero Sè, la mia anima. Questi strati erano diventati come veli che mi avevano nascosto il mio vero Sè. Tutto ciò che avevo fatto era stato togliere in velo, uno strato alla volta.”

 

Grazie al contatto con la Sorgente Brandon avverte la necessità di sanare emotivamente antichi ricordi, giungendo a una posizione di perdono.

 

Allo scopo, nella sua pratica propone di immaginare un fuoco da bivacco attorno al quale posizionare le diverse persone che fanno parte del ricordo doloroso, oltre a un mentore che funge da supporto e la cui saggezza infonde sicurezza. Attorno al fuoco avviene una ‘ chiacchierata’. Ed è in tale chiacchierata, tra le persone implicate nel ricordo e rese emotivamente presenti con l’immaginazione, in cui si realizzano ascolto reciproco e condivisione di sensazioni, emozioni, pensieri, che è possibile giungere ad un liberatorio perdono di sé e dell’altro, ad una diversa percezione dei vecchi ricordi generatori di malessere psicologico e fisico e alla risoluzione di problemi attuali.

 

Ritornando alla propria esperienza l’autrice rammenta:

 

“… Spontaneamente, un vecchio ricordo di un forte trauma infantile si spalancò davanti a me. All’istante, subentrò la mia mente pensante e dubbiosa dicendo: ‘ Non può essere questo, so tutto di quel ricordo, da tempo ho sistemato quel problema e l’ho archiviato! Non può essere la causa di quello che sta succedendo ora...’ … Continuai a guardare il ricordo. Nella mia mente mi ritrovai nella scena come fosse vero e al rallentatore. .. Lacrime tranquille scendevano dalle mie guance…. Non avevo mai veramente dimenticato questo vecchio ricordo, e la sua ‘scoperta’ non fu una grande rivelazione. La sorpresa fu invece l’intensità dei miei veri sentimenti, ero stata così brava a metterci sopra un coperchio cercando di convincermi che non era poi così importante!…

… Dal profondo del silenzio udii le parole ( o le ho piuttosto in qualche modo percepite) ‘E’ necessario che tu perdoni i tuoi genitori’. Mi colpirono come un sasso. Sapevo che era la verità… Nell’occhio della mia mente ricostruii il bivacco e misi i miei genitori vicino al fuoco poi la ‘me’ più giovane (la bambina ai tempi del fatto) li perdonò entrambi dal profondo, nel modo innocente in cui perdonano i bambini… il perdono era assolutamente autentico e arrivava dal profondo della mia anima. Le lacrime mi bagnavano le guance. La pace inondò il mio cuore… Una semplice consapevolezza nacque da dentro, sapevo che la storia era finita.

… Mentre riposavo in quieta contemplazione realizzai che finora avevo pensato che questo tumore si fosse attaccato a me, mentre in realtà io ero attaccata a esso, proteggendomi dal ricordo e da sensazioni dolorose che vi erano memorizzate. E quando infine scoprii gli schemi emotivi e il ricordo collegato ad esso e chiusi la storia, in quel momento non c’era più bisogno del tumore. Quando le questioni erano state completate, guarite e perdonate, il tumore poteva andarsene. Aveva adempiuto al suo scopo e mi aveva dato il suo insegnamento.”